|
|
| Prefazione |
Finalmente a portata di
click, una nuova finestra sempre aperta sui luoghi, la storia e
gli eventi del Cuore Verde d'Italia. L'arte, le tradizioni, i sapori
di una regione..... da sempre vicina a tutto e da tutto diversa.
Una natura da subito familiare è sfondo ideale di antichi centri
da sempre meta di un turismo spirituale per vocazione e goliardico
per ...tentazione.
Affascinanti agriturismo
Umbria vi aspettano in questa regione.
L'umbria, regione ricca di storia e tradizioni, potete scoprirla
visitando le pagine di Holidays in Umbria.
Nel Portale sono presenti anche numerose strutture ricettive tra
le quali: Agriturismi,
Bed and Breakfast, Case Vacanze e Ville
in Umbria. |
|
|
L’Umbria
è la regione più interna dell’Italia centrale, il cui
nome le proviene dall’antichissimo popolo indoeuropeo che
l’abitava, sospinto dagli Etruschi, parecchi secoli prima
di Cristo, sulla riva sinistra del Tevere. Soggetta a Roma
dal 295 a.C., florida con l’Impero anche per l’importante
via Flaminia che la traversava da Narni a Foligno, l’Umbria
fu poi sede del ducato longobardo di Spoleto (569-1247). Raggiunse
il suo massimo rigoglio nell’età comunale e signorile — cioè
dal secolo XII al XV — finchè i vari staterelli che la componevano
vennero inglobati,durante il ‘500, nei domini del Papa, cui
la regione rimase, salvo la parentesi napoleonica, sino all’unificazione
con la madre Patria. Tutta colli e monti, valli e conche,
bagnata dal Tevere e dai suoi affluenti, da fiumi e torrenti,
da laghi, fonti e cascate, |
|
|
l’Umbria ci offre un paesaggio così bello da sembrare contraffatto:
tanto che qualcuno l’ha definito paesaggio-pittura. Borgate e città
salgono a scala sulle pendici dei colli, o si raccolgono sulla loro
cima, o s’adagiano su pianori. Il verde è quasi sempre dominante,
sia pure in infinite sfumature. Qui regna la dolcezza: ed è una
dolcezza diffusa, sognante, misteriosa, che supera l’orizzonte e
si perde, o si ritrova, nel cielo. Non però nell’interno dei paesi
dell’Umbria ove, di solito, permane un’atmosfera medioevale che,
nella strettezza dei ripidi vicoli, nei rudi edifici con la chiusa
« porta del morto », ci dà una versione assai meno dolce, più maschia,
più austera, quasi crudele dell’Umbria. |
| |
| Caseforti, mura, torri motivi comuni,
del resto, a quasi tutta l’Italia superstite del Medioevo qui, proprio
per la grazia della natura circostante, fanno acerbo contrasto.
Questa polarità del paesaggio umbro inteso qui sia come natura che
come creazione dell’uomo ha riscontro nella polarità dei personaggi
più significanti nella storia della regione: Santi, pittori, artisti
da un lato; capitani di ventura dall’altro. Cosicchè su un emisfero
dello spirito stanno Benedetto e Scolastica da Norcia, Francesco
e Chiara d’Assisi, Rita da Cascia per non citare che
i Santi più noti dell’Umbria, che ne è feracissima sull’emisfero
opposto s accampano in arcione uomini di ferro e di diabolica astuzia
come i Piccinino, Malatesta Baglioni, Erasmo Gattamelata, Braccio
da Montone. |
| |
|